La chetogenesi

che cos'è la chetogenesi

In condizioni fisiologiche l’organismo , attraverso il Ciclo di Krebs, ricava energia dall’ossidazione aerobica delle scorte di glicogeno ( un polimero del glucosio) presenti a livello epatico. La riserva epatica di Glicogeno garantisce apporto energetico per un giorno. Esaurite le riserve di Glucosio presenti nel fegato, l’organismo deve trovare un altro “carburante” dal quale ricavare energia. I muscoli scheletrici ed i vari distretti corporei, escluso il sistema nervoso, possono ricavare energia dall’ Acetil-CoA, frutto della Beta Ossidazione degli acidi grassi. Il Cervello, invece, è in grado di ricavare energia esclusivamente dal glucosio.

Per dare energia al cervello, il fegato deve dunque provvedere al processo di Gluconeogenesi, che consiste nella formazione “ex novo” di molecole di glucosio, che il cervello possa utilizzare come fonte energetica.

Il processo di gluconeogenesi parte dalla molecola di “ossalacetato”. L’Ossalacetato è ricavato modificando lo scheletro carbonioso di molti Aminoacidi (in rosso nella figura), mediante reazioni enzimatiche facenti parte del ciclo di Krebs.

Ciò provoca ,a livello epatico:

- Biosintesi endogena di Glucosio, ottenuta utilizzando come precursori scheletri carboniosi aminoacidi “glucogenici” (la cui struttura può, attraverso reazioni enzimatiche, essere convertita in Ossalacetato, e di conseguenza in Glucosio)

- Avanzo del secondo reagente della prima tappa del Ciclo di Krebs: l’Acetil-CoA.

L’Acetil-CoA è il prodotto ultimo della ß Ossidazione degli acidi grassi. I “grassi”, (tecnicamente trigliceridi) sono formati da tre acidi grassi “legati” ad una molecola di Glicerolo.
La ß Ossidazione ricava dagli acidi grassi la molecola di Acetil-CoA, che potrà essere ossidata per produrre energia tramite il ciclo di Krebs.

Acetil Co-A è dunque una molecola altamente energetica, la cui ossidazione avviene nel ciclo di Krebs, reagendo con l’ossalacetato.

Dal momento che nel fegato l’Ossalacetato non è utilizzato in maniera ossidativa (cioe’ per produrre energia), ma in maniera anabolica/biosintetica (per fare molecole di Glucosio), l’acetil Co-A non può essere usato per ricavare energia. Per poter essere utilizzato, dunque essere “esportato”, inviato in altri distretti corporei . E’ necessario pero’, affinche’ possa raggiungere tessuti extra epatici, convertirlo in molecole che siano solubili nel sangue. Queste molecole sono i Corpi chetonici.

Gli enzimi epatici trasformano 2 molecole di Acetil-Coa in Acetoacetato, dal quale possono formarsi successivamente (ma non necessariamente) gli altri due corpi chetonici acetone e D-ß- Idrossibutirrato.I Corpi chetonici sono composti altamente energetici che, circolando nel sangue, raggiungono i tessuti extraepatici (muscolo scheletrico, miocardio, corteccia renale etc.). Nei tessuti extraepatici, essi verranno riconvertiti in Acetil-CoA, che potrà entrare nel ciclo di Krebs.

Infatti, solo il fegato ha enzimi gluconeogenici. Di conseguenza, negli altri distretti corporei, sara’ l’Ossalacetato a reagire con l’Acetil-Coa nel ciclo di Krebs, e produrre in tal modo energia.
Con la produzione di corpi chetonici, l’organismo è in grado di
- Preservare il funzionamento del cervello, provvedendo con la gluconeogenesi a rifornirlo di glucosio

- Fornire Acetil-CoA derivante dalla ß Ossidazione degli acidi grassi agli altri tessuti, garantendo un appropriato rifornimento energetico.


La dieta Chetogenica sfrutta in maniera controllata la formazione dei corpi chetonici nel nostro organismo, quando sottoposto a regime di digiuno. L’azione dimagrante, focalizzata sulla esclusiva perdita di Massa Grassa, è ottenuta tramite la continua perfusione di Aminoacidi glucogenici. Questa garantisce la disponibilità di scheletri carboniosi dai quale ricavare Ossalacetato ( e di conseguenza Glucosio per il cervello), senza dover intaccare la massa muscolare dell’organismo.

Allo stesso tempo, a scopi energetici, l’organismo promuoverà la ß Ossidazione degli acidi grassi, al fine di rifornire tutti i tessuti di Acetil-CoA, attraverso i corpi chetonici. I Corpi chetonici devono essere continuamente eliminati attraverso il filtro dei reni. Durante il trattamento è necessario controllare tramite un apposito misuratore (un test semplicissimo da fare a casa) la presenza di corpi chetonici nelle urine e dunque del corretto funzionamento della terapia.

Proprio la continua sollecitazione del filtro renale da parte dei corpi chetonici e dei residui azotati derivanti dal catabolismo proteico per la produzione dell’ossalacetato limita la durata della dieta chetogenica a non più di 10 giorni consecutivi. Dopo un periodo di pausa, con rientro nella norma dei valori plasmatici dei corpi chetonici a seguito di un regime alimentare bilanciato, è possibile riprendere un ciclo successivo di dieta chetogenica.

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